Utilizzo: Qual è la differenza tra "sei sparito" e "sei sparito"?


Risposta 1:

Il modo migliore per capire la differenza è vedere come ciascun termine viene utilizzato in un contesto applicativo:

1) Sei catturato per il taccheggio e penso che te ne sei andato.

In questo caso, "sei andato" = non puoi sfuggire alle conseguenze;

1a) Alla discoteca, ti preghiamo di fare attenzione ai tuoi drink, perché se sono a spillo, non ci sei più.

In questo caso, "sei andato" = perderai conoscenza;

1b) Quando vieni catturato nel bel mezzo di uno tsunami, è probabile che tu non ci sia.

In questo caso, "sei andato" = sei morto.

2) Stavo facendo una breve chiacchierata con i miei amici e quando mi sono girato, eri via.

In questo caso, "eri sparito" = eri già partito;


Risposta 2:

Entrambe le forme comunicano una transizione da uno stato di presenza (cioè essere presente) a uno stato di assenza (cioè essere assente). Entrambi implicano quindi (almeno) che la persona era presente in un momento precedente.

Le differenze principali sono (i) quando viene applicato lo stato di assenza e (ii) se tale stato di assenza continua ad applicarsi in questo momento.

  • Nel primo caso, "Sei andato" indica che lo stato di assenza si applica / continua ad applicarsi nel momento attuale. Nel secondo, "Sei sparito" indica che lo stato di assenza si è applicato ad un certo punto nel passato ma ( tecnicamente, almeno) lascia la domanda se tale stato di assenza continua nel momento presente non specificato.

Si noti che nessuno dei due moduli indica necessariamente qualcosa sulla recency della transizione effettiva:

  • Si potrebbe dire (quando si pensa a una persona cara che è morta qualche tempo fa, per esempio): "Vorrei che fossi qui per condividere questo, ma te ne sei andato". In definitiva, si potrebbe fare riferimento al ricordo di quel pensiero dicendo : "Avrei voluto che fossi lì per condividere l'esperienza, ma te ne sei andato".